Rivista trimestrale dell'Ordine degli Avvocati di Macerata

n. 1 – 10 ottobre 2026
in questo numero:

 

Quale rivista – Giuseppe De Rosa

Unicum del panorama giudiziario italiano – Paolo Vadalà (Presidente del Tribunale di Macerata)

Uno sguardo sulla professione che cambia – Paolo Parisella (Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata)

Nella valorizzazione delle differenze – Giovanni Fabrizio Narbone (Procuratore della Repubblica di Macerata)

Perché una rivista, oggi – Marco Bottacchiari

Un titolo nel segno delle sfide che attendono l’avvocatura – Francesca Palma

La lunga estate calda delle carceri italiane – Paolo Giustozzi

Giurisdizione, un’impresa comune – Maria Cristina Ottavianoni

Da Bartolo a Ranieri Felici (e poi all’AI) – Francesca Ippoliti

Legati all’economia di prossimità – Carlo Maria Binni

Arbitrio e diritto vivente – Ubaldo Perfetti

Minori e social media: la stretta dell’Europa – Paola Formica

Deontologia forense marchigiana: diamo i numeri – Michele Ciccarè

Sulla parte civile di un’associazione – Maria Clara Ruani

“Quando abitavamo la piazza delle udienze” – Celeste Riera

Se la macchina scrive per l’avvocato… – Marisa Abbatantuoni

L’esame di avvocato tra cambiamento e tradizione – Gloria Scuffa – Gianmarco Storani

Comitato di Redazione

Direttore Responsabile – Giuseppe De Rosa

Vice Direttore Speciale – Marco Bottacchiari

Daniele Baldoni
Carlo Mari Binni
Michele Ciccarè
Paolo Giustozzi
Francesca Ippoliti
Letizia Murri
Pier Paolo Persichini
Bruno Pettinari
Celeste Riera
Gloria Scuffia
Gianmarco Storani
Paolo Storani
Maria Gioia Squadroni

Proprietario – associazione culturale “Orizzonti della Marca”

Amministratore e Responsabile Privacy – Carlo Panunti

Stampato in proprio mediante fotocopiatrice digitale

rivista@ordineavvocatimacerata.it

per pubblicare:

 

Chi desidera proporre un contributo può inviarlo a mezzo mail all’indirizzo  rivista@ordineavvocatimacerata.it almeno dieci giorni prima dell’uscita del numero trimestrale. Ogni proposta è sottoposta al vaglio del Comitato di Redazione. I contributi pervenuti oltre tale termine potranno essere pubblicati nel numero successivo.

Gli elaborati dovranno attenersi alle seguenti regole redazionali:

    1. Lunghezza ordinaria: massimo 5.000 (cinquemila) battute, spazi inclusi. Deroghe potranno accordarsi in casi eccezionali e preventivamente concordati.
    2. Note a pié di pagina: solo se assolutamente indispensabili, numerate progressivamente. È comunque preferibile evitarle.
    3. I contributi dovranno essere inediti e non sottoposti contemporaneamente ad altre riviste.
    4. Si accettano suggerimenti circa il titolo, che tuttavia potrà essere modificato dal direttore o dal comitato di redazione a seconda delle esigenze di impaginazione.
    5. Il comitato di redazione si riserva la possibilità di richiedere modifiche o integrazioni prima della pubblicazione