Organismo della Gestione della Crisi da Sovraindebitamento

ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO COSTITUITO PRESSO L’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MACERATA

(iscritto al n°18 del registro degli Organismi di composizione della crisi di cui al D.M.Giust. n°202/2014, art.3)

I procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento

La Legge n°3 del 2012 (artt.da 6 a 16 nel testo vigente) disciplina tre nuove procedure concorsuali destinate ai soggetti che non hanno accesso alle procedure concorsuali “maggiori” di cui alla Legge Fallimentare (concordato preventivo, fallimento, ecc.), quindi alle imprese di piccole dimensioni, anche agricole, ed ai “consumatori”, cioè persone fisiche che hanno contratto debiti per scopi estranei alla loro attività lavorativa.
L’accordo di composizione della crisi è consentito a tutti i debitori anzidetti e si caratterizza per la procedura di approvazione, affidata al voto dei creditori e posta sotto il controllo del Tribunale.Il Piano del consumatore è riservato solamente a detta categoria, viene approvato dal Tribunale senza voto dei creditori e prevede una sorta di “meritevolezza” del richiedente.
La Liquidazione del patrimonio è una procedura con cui  l’intero patrimonio del debitore viene liquidato sotto il controllo del Tribunale : può essere attivata a richiesta del debitore, ma anche a richiesta dei creditori come trasformazione delle procedure di “accordo” o “piano del consumatore” in presenza di determinate anomalìe.
L’effetto di sospensione delle procedure esecutive pendenti in danno del debitore potrà verificarsi solo dopo il deposito della proposta (di accordo, o di piano) dinanzi al Tribunale.
Le procedure di “accordo” e “piano del consumatore” producono automaticamente, se regolarmente portate  a termine, l’effetto esdebitatorio (cancellazione della porzione di debito non pagata al creditore concorsuale); invece nella “liquidazione del patrimonio” tale effetto è limitato e soggetto alla valutazione del Tribunale.

Il ruolo degli Organismi di composizione della crisi (O.C.C.)

Ciascun Organismo (oramai è in voga l’acronimo O.C.C.) può operare solo per procedure riguardanti il Tribunale del luogo, quindi quello di Macerata nel nostro caso.
Gli O.C.C. non hanno il compito di assistere e consigliare il debitore/consumatore nel verificare la propria situazione debitoria e trovare l’eventuale soluzione, compito che spetta ai difensori o consulenti del debitore stesso.
L’O.C.C. , il quale opera su ciascuna pratica designando per essa un Gestore della crisi scelto tra gli avvocati iscritti nell’elenco dei gestori, ha un compito del tutto paragonabile a quello del Commissario Giudiziale nel concordato preventivo, oppure del Curatore nel fallimento : un ruolo di controllo su quanto dichiarato dal debitore/consumatore e quindi di garanzia in favore del ceto creditorio e del Tribunale, basato sulla professionalità del Gestore e sulla natura giuspubblicistica della funzione. L’attività può estendersi alla fase liquidatoria, su designazione del Tribunale.

Il rapporto tra l’ O.C.C. e la parte interessata ad accedere alle procedure di composizione della crisi

Per accedere alle procedure di composizione della crisi, il debitore deve ottenere le prestazioni di un Gestore della crisi, che possono essere richieste all’O.C.C. seguendo le indicazioni contenute nel Regolamento di Organizzazione e Disciplina (art.2) : il debitore provvederà quindi con il Referente dell’O.C.C. alla sottoscrizione di apposito contratto con l’Organismo stesso, senza avere rapporto diretto con il Gestore della crisi. Quest’ultimo sarà nominato dall’O.C.C., e  provvederà a studiare la soluzione proposta dal debitore, ad effettuare tutti i controlli personali e patrimoniali conseguenti, a redigere le relazioni richieste dalla normativa, nonché agli ulteriori adempimenti di legge.
Il costo della prestazione (unico per O.C.C. e Gestore della crisi) è parametrato sulla normativa pubblica per i compensi ai curatori fallimentari (artt.14 e 15 del Regolamento) e viene preventivamente pattuito : l’accordo va portato a conoscenza del Tribunale e dei creditori.

Il Referente nominato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata per il mandato in corso è il consigliere Avv. Carlo Strinati.


Riferimenti normativi e regolamentari

Legge 3.2012 organismi crisi sovraindebitamento ;

DM Giust. 202 del 24.09.14 in GU n.21 del 27.01.2015 ;

Regolamento COA MC Org.Crisi approvato 21.12.2015;